SULLA BUONA STRADA

 

«Due milioni… tre milioni… chi offre di più? Come dice, come dice? Millecinque? Aggiudicato!»; sembra di sentire Ezio Greggio e la sua “Asta tosta, oggetti tosti per tutti i costi”, tanto di moda negli anni ottanta, quando – su una delle emittenti facenti capo a Silvio Berlusconi– andava in onda la trasmissione Drive In.

Solo che, al posto delle lire dell’epoca, a ballare in una surreale altalena sono i votanti alle elezioni primarie: quella pagliacciata convocata dal Partito Democristiano ad ogni pie’ sospinto per raccogliere finanziamenti esentasse attraverso il meccanismo delle due Euro di abluzione “volontaria” obbligatorie per poter esprimere una preferenza.

Questa volta, però, l’oggetto del contendere non sono i presunti partecipanti alle consultazioni interne ai sedicenti democratici, ma i tesserati alla cricca renzista; un numero assai meno consistente ma molto più veritiero: nel 2016 i tagliandi erano circa 400 mila, mentre l’anno successivo sono calati a novantamila.

Ciò significa che i seguaci di Renzi , in un solo anno, sono diminuiti del 77,5%; una débâcle di proporzioni gigantesche che significa una sola cosa: quasi quattro iscritti su cinque hanno abbandonato il leader al suo infausto destino politico.

Certamente, vedere la propria corte ridotta ad un quinto rispetto ad un anno prima, non significa automaticamente subire un eguale tracollo nelle consultazioni elettorali – molta parte di essa si rifugerà nell’astensione, provocando un terremoto di assai minore intensità rispetto al possibile – ma è un buon viatico sulla strada che porta alla necessaria irrilevanza della cricca democristiana.

 

Bosio (Al), 29 dicembre 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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